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IL GRANDE ANELLO DI PORTO SANTO STEFANO con STARTREKK

25 Ottobre 2020


Descrizione

Questo spettacolare itinerario ad "anello" da Porto San Stefano a Torre di Capo d’Uomo, è una delle più spettacolari escursioni presenti sul Monte Argentario.
Un balcone affacciato sul mare con una vista mozzafiato su Cala Piccola e su tutte le isole dell’arcipelago da Giannutri, al Giglio, da Montecristo a Pianosa.

PROGRAMMA:
Dal vecchio porto di Porto San Stefano, il sentiero sale a Poggio Spadino e Poggio Vacca e arriva alla Torre di Capo d’Uomo. Dopo la sosta pranzo, chiuderemo l’anello passando per la Torre dell’Argentiera e terminando la nostra escursione alla Fortezza Spagnola.

DATI TECNICI:
Tipologia: Anello
Difficoltà: E
Dislivello: 650 mt
Lunghezza: 16 km
Durata stimata: 7 ore

ACCOMPAGNATORI:
AEV Pierluigi Picconi cell. 347.5077183

CONTRIBUTO ESCURSIONE:
15,00 euro

PRENOTAZIONI:
Direttamente sul nostro sito www.startrekk.it, cliccando su "Mi prenoto". 

ABBIGLIAMENTO:
Cosa portare: abbigliamento trekking (nello zaino non dimenticare un pile, giacca a vento/antipioggia e una maglia di ricambio), scarponi da trekking, berretto, borraccia, pranzo al sacco, frutta secca, crema protettiva, occhiali da sole, bastoncini. Pranzo al sacco.

APPUNTAMENTO:
• primo appuntamento ore 7.00 Viale America 250 (fermata metro B, Eur Palasport)
• secondo appuntamento ore 9.00 Porto Santo Stefano, Piazzale Sant’Andrea (di fronte Banca Credito Cooperativo).

Note:
• Per partecipare è necessario essere soci FederTrek; l’adesione può essere fatta il giorno stesso dell’escursione (tessera FederTrek € 15,00 – minori fino a 18 anni € 5,00 - valida 365 giorni dalla data di emissione).
• L’itinerario proposto potrà subire variazioni ad insindacabile giudizio degli accompagnatori.

Storia del Monte Argentario:
Il promontorio, probabilmente già abitato dagli Etruschi, era una proprietà personale della famiglia Domitii Ahenobarbi, che la ottenne in cambio del denaro prestato alla Repubblica Romana nelle Guerre Puniche. Il nome attuale probabilmente trova la sua origine qui, poiché Argentarii era il nome dei prestatori di denaro nell’antica Roma.
Più tardi un possedimento imperiale, fu ceduto alla chiesa da Costantino il Grande nel IV secolo d.C. Nel Medioevo, a causa del ridotto traffico che transitava sulla vicina Via Aurelia, la zona era scarsamente popolata. Nel cuore del Medioevo, il promontorio divenne proprietà del Monastero di San Paolo a Roma [4]. Rappresentava nella cosiddetta Porta carolingia presso il monastero di S. Anastasia fuori Roma. Seguendo la storia di Orbetello, il promontorio fu possedimento degli Aldobrandeschi, degli Orsini, dei re Ladislao di Napoli e di Siena, fino a quando la Spagna la acquistò nel tardo XVI secolo. Gli spagnoli fortificarono pesantemente i due porti, come principale roccaforte dello stato di Presidi. Nel 1815, dopo la sconfitta di Napoleone, l’Argentario fu ceduto al Granducato di Toscana, al quale appartenne fino al 1860, quando entrò a far parte del Regno d’Italia, da poco unito.
Il pittore Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, morì di febbre a Porto Ercole nel 1610.
Durante la seconda guerra mondiale, gli insediamenti dell’Argentario furono pesantemente bombardati, con numerose perdite. Il porto di Santo Stefano fu distrutto e ricostruito solo negli anni ’50. La ferrovia che collegava Orbetello alla terraferma non fu mai ricostruita.

Evento riservato ai soci in regola con il tesseramento.

Visita il nostro sito www.startrekk.it


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